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Originally Posted by oppard
(Post 49874621) Meno male che i cantieri dovevano aprire già "in autunno", come si disse all’epoca. Non vedremo niente fino al prossimo autunno credo.
CAMPANIA – Napoli cambia look al centro Entro il 2013 il centro storico di Napoli cambierà volto. Non solo restauro di monumenti e di tessuti edilizi storici, ma un’articolata serie di interventi sulla parte fisica dell’area antica, dagli impianti tecnologici ai sottoservizi all’arredo urbano. E’ quanto previsto dal progetto Piu Europa il programma integrato urbano partenopeo che mette sul tavolo 240 milioni della misura 6.2 del Por Campania 2007-2013 e che dovrebbe partire nel 2010. Nuovo look per Piazza Mercato, Quartieri Spagnoli, Sanità e Antica Neapolis, ovvero Portosalvo e l’area angioina, l’area dei teatri, le mura nordorientali e l’area dei Decumani. Il programma interesserà 700 ettari di territorio cittadino, l’80% dell’area tutelata dall’Unesco. L’obiettivo è di completare il tutto in tempo utile per il Forum delle Culture 2013 che si terrà nel capoluogo campano. Ai 240 milioni di fondi europei già disponibili si calcola di aggiungerne, a progetto avviato, altri 80 del piano Baia di Napoli già approvato dalla Regione Campania e ulteriori 134 milioni di un Protocollo aggiuntivo mirato su formazione, aiuti alle imprese, energia e fonti rinnovabili, ambiente, innovazione tecnologica. In totale il piano prevede il restauro di 42 chiese sulle circa 350 censite nel centro storico. Gli interventi di recupero e restauro di edifici storici e monumentali riguardano circa il 38% del Piu Europa, mentre quelli di riqualificazione urbana e archeologica compongono circa il 35 per cento. Il restante 27% si articola in interventi di potenziamento dell’offerta culturale, ospitalità e di servizi già presenti nell’area. «Per la prima volta un grande intervento prevede non solo il restauro di edifici ma anche azioni sulle cause del degrado – spiega Pasquale Belfiore, assessore all’Edilizia del Comune di Napoli. Non cambieremo i connotati alla città. Non sarà demolito nulla di storicamente valido, ma si procederà all’abbattimento della spazzatura edilizia post-bellica per dare spazio a edifici antisismici ispirati al risparmio energetico». IL PIANO L’iter di approvazione del programma è partito nell’ottobre 2007 con un Protocollo d’Intesa tra Regione Campania, Comune di Napoli, ministero per i Beni Culturali e Arcidiocesi di Napoli. A luglio 2008 è stata costituita la cabina di regia che a maggio scorso ha approvato il Progetto integrato urbano di Napoli. Subito dopo è stato aperta una fase di confronto con la città mediante incontri che hanno coinvolto il mondo culturale e produttivo, le municipalità e, più in generale, i cittadini. E’ venuto fuori un documento, composto da 70 progetti pubblici, tutti compatibili con il piano regolatore, che impegnano la totalità dei fondi europei stanziati. Il documento è stato approvato a novembre dalla Giunta comunale. L’intero pacchetto dei progetti è oggi all’esame del nucleo di valutazione regionale, per approdare. per l’ok definitivo, in Giunta. «Prevedmamo che la Regione approvi il documento ertro gennaio commenta Belfiore. Questo ci consentirà di poter disporre dei finanziarnenti e di pubblicare le prime gare. Con l’approvazione, infatti, verrà siglato con la regione un protocollo d’intesa con cui sarà definita anche la delega per gli interventi. In pratica, sarà assegnato alla cabina di regia il compito di destinare le risorse per i progetti già predisposti in sede locale». GLI INTERVENTI Sono sette gli interventi che sono immediatamente eseguibili per un costo totale di 36,3 milioni. Per questi è già stata completata la progettazione definitiva. Il primo, per un valore di 20 milioni, è la messa in sicurezza di due lotti del Real Albergo dei Poveri, il maggior palazzo monumentale di Napoli con una superficie di 103mila mq e oggi in stato di abbandono. Altri 5,7 milioni saranno destinati alla riqualificazione del castello di Lamont Young da riutilizzare come Casa del turista, dotandolo di tutti i necessari servizi d’informazione e d’accoglienza. Per il completamento dell’intervento di restauro e ristrutturazione del complesso monumentale dell’Educandato statale, sito in piazza Miracoli, sono stanziati 2,5 milioni. 700mila euro saranno destinati al restauro della Casina del Boschetto, all’interno della villa comunale, chiusa da diversi anni, abbandonata e in parte vandalizzata. Altri 700mila euro, invece, serviranno per la Casina Pompeiana, anch’essa collocata nella villa comunale e in fase di restauro. Altro intervento molto atteso è la riapertura del Museo Filangieri per le arti applicate per cui sono stanziati 3,2 milioni. Ultimo intervento previsto, per 3,5 milioni, è il recupero e restauro del Complesso Santa Maria della Fede ai Cristallini che diventerà una casa per anziani ecosostenibile, mediante attrezzature per aree sociali, sportive, ludiche e sanitarie, tunnel solari, impianti di biogas. «La progettazione esecutiva per questi primi interventi verrà effettuata dagli uffici tecnici del Comune continua l’assessore all’Edilizia. Contiamo di terminarla per gli inizi di febbraio, per poter bandire le relative gare in primavera. Per gli altri 63 progetti siam ancora in una fase preliminare. Entro febbraio bandiremo le gare per le relative progettazioni». Oltre agli interventi pubblici, per il coinvolgimento delle forze private, a luglio 2009 è stata pubblicata una manifestazione di interesse per la presentazione di interventi pubblici da realizzare con il concorso di risorse private o con risorse pubbliche e di interventi privati da realizzare con risorse private o con il concorso di risorse pubbliche. Alla scadenza, ottobre 2009, sono state presentate 240 proposte di collaborazione, da inserire nell’ambito del programma e che attualmente sono al vaglio del Comune. «Abbiamo ccminciato l’analisi delle proposte conclude Belfiore, stiamo incontrando i proponenti uno a uno. Daremo priorità a quelle che prevedono l’apporto più ingente di capitali privati». |
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Originally Posted by 1799
(Post 49875129) speriamo che per spazzatura edilizia postbellica siano compresi anche i palazzi ottieri.
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Originally Posted by Skeltar
(Post 49875553) Mamma mia… non sai quanto ci tengo all’abbattimento di quei mostri (soprattutto quello di Piazza Mercato e Piazza Mancini…).
Progetti ambiziosi comunque… speriamo bene. |
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Originally Posted by Pavlvs
(Post 49877427) DEVONO esserci quei palazzi, altrimenti parlare di abbattimento della spazzatura edilizia post bellica – come testualmente scritto in articolo – non ha senso.
Ottieri sta a Napoli come Vitige sta a Roma: un cazzo di barbaro mandato da Dio a vandalizzare la città. Si sfruttino le norme antisismiche: si vede ad occhio che quei palazzi di antisismico non hanno nemmeno la puzza, accetto qualsiasi scommessa che alla prima indagine seria si scopre che sono fatti di farina e che bastano 5 gradi richter per farli venire giù come castelli di carta seppellendo centinaia di persone. Possiamo tollerare un rischio del genere? Quindi, in nome della sicurezza di chi vive in quei palazzi, si abbattano quei palazzi e si costruiscano altrove palazzine decenti, e la facciamo finita qua con quelle vergogne. |
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Originally Posted by Barium caput mundi
(Post 49879063) Cosa sono i palazzi Ottieri?
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Originally Posted by Skeltar
(Post 49879669) Palazzi bellissimi e amatissimi che il Comune di Napoli ha purtroppo deciso di abbattere. :ohno:
Non è vero. Sono dei palazzi orrendi sparsi per Napoli. A mio parere, i più "famosi" sono quello di Piazza Mercato (la cui ombra oscura la piazza):
E quello di Piazza Mancini (CREDO sia Ottieri anche lui…) -l’edificio con la scritta KIMBO:
Se non erro, di Ottieri è anche la "muraglia" del Vomero… Se ho sbagliato correggetemi. |
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Originally Posted by Barium caput mundi
(Post 49879845) Ah si ma quello di Piazza Mercato non è sul lungomare??Perchè vidi un palazzone identico XD
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Originally Posted by Pavlvs
(Post 49881405) Anche a Via Foria c’è un palazzo Ottieri.
In genere è facile riconoscere un palazzo Ottieri: se a Napoli vedi qualcosa di terrificante che non c’entra una mazza con Napoli, con il quartiere dove è stato costruito e colla tecnica edilizia stessa….puoi stare sicuro che quello è palazzo Ottieri. |
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Originally Posted by Pavlvs
(Post 49881523) Sì, visto dall’altra parte.
Tanto per capirsi, questo è davanti alla stazione.
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Originally Posted by Pavlvs
(Post 49881707) Ma sicuramente no, a giudicare dalla qualità del complesso quello è un palazzo Ottieri vomerizzato, cioè appena meglio della media dei palazzi Ottieri, ma sempre un Ottieri è.
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Originally Posted by Barium caput mundi
(Post 49881821) ^^ Terrificanti..ma anche se sembra una cosa brutta questa alta presenza di contrasti forti tra le architetture è tipica di Napoli..Proprio sul lungomare c’erano uno affianco all’altro mi ricordo un palazzone che letteralmente perdeva pezzi e un palazzone nuovo di vetro tutto splendente..
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Originally Posted by Skeltar
(Post 49882975) ^^
Ecco. Stavo cercando questa foto, ma per qualche ragione non sono riuscito a trovarla. Il "Palazzo KIMBOttieri" (e la "banda" di palazzacci che gli sta intorno) è forse il peggiore di tutti, considerando soprattutto che è stato abbattuto un monastero angioino per costruirlo (se non erro). Inoltre la sua orribile mole sembra "soffocare" la bellissima chiesa dell’Annunziata Maggiore (la cui cupola, che ammiro molto, è ben visibile dalla Stazione Centrale / Piazza Garibaldi). |
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Originally Posted by Skeltar
(Post 49883107) In effetti quel coso alto brutto e giallo che si trova alla fine di Via Duomo (su Via Foria, appunto) solo di Ottieri poteva essere. Orribile anche lui (se è di "lui" che stiamo parlando…).
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Originally Posted by Coma White
(Post 49883393) Non sapevo che la Villa Comunale fosse nel centro storico. 😆
E questo è il "RILANCIO" e lo "SVILUPPO" del centro storico??? Io mi aspettao(avo) qualcosa di veramente impattante, perchè credo che i rilanci si facessero con dei piani di sviluppo programmatici. L’unica cosa inserita in questo piano di interventi che desta un minimo di interesse è l’intervento di piazza Mercato e l’ipotetico intervento edilizio… fermo restando che bisogna vedere se prenderà veramente piede o se si bloccherà con i primi comitati di proteste. |



