I progetti di architettura del 2010 in Italia da inaugurare.

I progetti di architettura del 2010

di Paola Pierotti e Giorgio Santilli – Sole24ore.com

Tante inaugurazioni e pochi concorsi per l’architettura italiana del 2010. Si raccoglieranno (spesso in ritardo) i frutti di quanto è stato seminato nell’ultima decina d’anni ma di nuove grandi operazioni, da Nord a Sud, non si vede l’ombra. Effetti della recessione, della mancanza di risorse e dell’incertezza urbanistica delle città italiane che, non a caso, secondo il Rapporto Cresme anticipato dal Sole 24 Ore, fanno registrare un -25% anche nell’avvio di nuove opere pubbliche.

In questo scenario, la top ten dei progetti di architettura per il 2010 è in gran parte già scritta. Le sorprese saranno difficili e comunque poche. Oltre alle risorse, in questo momento le città mancano anche di coraggio. Niente concorsi, molti nastri tagliati, quindi, per farsi belli di scelte fatte in molti casi da amministrazioni passate.

Roma inaugurerà la stazione Tiburtina, progettata per le Fs dallo studio Abdr di Paolo Desideri: è la prima stazione della generazione Alta velocità a essere conclusa in Italia. Come già per le linee, anche la stazione produrrà innovazioni notevoli come nodo trasportistico e urbanistico.
Sempre nella capitale sarà inaugurato anche il museo comunale di arte contemporanea (Macro), firmato dalla francese Odile Decq.

Nel campo dei poli museali e culturali, quello dell’automobile di Torino del milanese Cino Zucchi con Proger e Recchi Engineering. Esordio ufficiale anche per il discusso auditorium di Ravello firmato dal brasiliano Oscar Niemeyer e sviluppato da Gnosis Architettura.

Prima delle elezioni regionali il presidente Roberto Formigoni inaugurerà la nuova torre della Regione Lombardia firmata dai newyorkesi Pei Cobb Freed & partners. Un complesso di edifici curvilinei con una torre alta 161 metri che resterà la più alta del capoluogo lombardo finché non sarà ultimata la riqualificazione dell’ex fiera con il progetto CityLife.

Sempre a Milano entro il 2010 lo studio 5+1AA ultimerà il nuovo headquarter di Sviluppo Sistema Fiera, poco lontano dalla Vela di Massimiliano Fuksas e dai due hotel di Dominique Perrault.

Tra le nuove architetture del 2010 ci sarà anche la Porta del Parco di Bagnoli nell’area del polo siderurgico ex Ilva. Due lanterne tecnologiche rivestite in acciaio e vetro che salgono da una grande piastra e ospitano un centro benessere di 6mila mq, con un auditorium da 300 posti. Il progetto hi tech, sviluppato da Bagnolifutura, è frutto di una variante firmata dallo studio di Silvio D’ascia, architetto quarantenne italiano con base a Parigi.

Tra le opere concluse negli ultimi mesi del 2009 c’è il nuovo Padiglione delle Fiera di Genova firmato da Jean Nouvel Atelier e aperto in occasione dell’ultimo Salone Nautico, una terrazza sul mare frutto di un concorso internazionale di architettura. Altra opera da poco inaugurata è il recupero dell’ex Arsenale della Maddalena firmato da Stefano Boeri, ideato per ospitare gli eventi del G8 alla Maddalena e realizzato in tempi record (18 mesi). Un prisma di cristallo che racchiude al suo interno un mix di funzioni e una sala conferenze a sbalzo sul mare e ospita un polo ricettivo con centro nautico, un hotel e porticciolo con 700 posti barca.

Per il prossimo futuro città medie e grandi annunciano più operazioni urbanistiche che iniziative legate all’architettura. Torino le idee se le è chiarite: ha sbloccato la torre di Renzo Piano per il grattacielo della banca Intesa San Paolo e procede anche l’iter per la realizzazione della sede regionale del Piemonte disegnata da Fuksas. Altre città come Parma e Salerno hanno già scelto i loro progetti pilota e nel 2010 cercheranno di passare dalla carta al cantiere.

Complessivamente il 2010 sarà però un anno "light" con un conseguente allungamento della crisi nel settore delle costruzioni e con effetti evidenti sulla qualità edilizia del nostro Paese.
Poche amministrazioni hanno idee chiare sui concorsi da lanciare nei prossimi mesi mentre lo strumento del concorso annaspa e rischia di scomparire del tutto tra timidezze amministrative e incertezze normative. Rispetto al resto dell’Europa se ne indicono pochi e quando si fanno, si fanno male. Per i professionisti pesa di più la riduzione delle opportunità future che il calo di lavoro attuale.

Le inaugurazioni per il 2010 riguardano anche il tema della casa che in prospettiva diventerà una priorità assoluta. A marzo saranno consegnati i 144 alloggi del quartiere Giustiniano Imperatore a Roma, dove sono stati demoliti gli edifici pericolanti ed è stato ricostruito un insediamento ex novo poco lontano dall’Ostiense, con residenze integrate con un parco urbano e una piscina.

A Milano saranno inaugurati nuovi interventi di social housing frutto dell’operazione "Abitare a Milano" promossa dal Comune, sulla linea di quelli già ultimati in via Gallarate e firmati da Mab arquitectura.

I riflettori sono puntati anche sulle iniziative promosse a Mestre da Immobiliare Veneziana e sempre nel capoluogo lombardo da Cariplo (Fondazione Housing Sociale). "Sul tema del social housing – interviene Cino Zucchi – bisogna pensare a spazi capaci di rispondere ai bisogni dei nuovi soggetti sociali ma anche alle forme di gestione della comunità nel tempo". Altrettanto importante è "studiare modelli innovativi che trovino un equilibrio tra soggetti pubblici e privati, capaci di creare spazi abitati che sappiano incarnare valori che durano nel tempo".

7 gennaio 2009