Author: marzok

  • RICCIONE | Pontile Marino

    Nel nuovo modello del pontile presentato vanno via i piloni sulla battigia che occludevano la visuale di chi passeggiava in spiaggia e al loro posto arriva un grande arco bianco strallato in acciaio, 30 metri di altezza 31 di ampiezza, che reggerà la prima parte del pontile.
    Con questo sistema la passerella sarà sospesa a quattro metri d’altezza senza bisogno di ulteriori sostegni. I primi piloni saranno in acqua a 20 metri dalla battigia. Altra novità, inserita nel progetto, il palco-piazza che si affaccia su piazzale Roma, ai cui margini si trovano i due collegamenti con il pontile, da una parte scale, dall’altra rampa e ascensori. Sarà uno spazio per spettacoli, ma anche un sorta di balcone con visuale su viale Ceccarini. Sul palco ci saranno piloni in acciaio con luci fisse ma anche predisposizione per le americane.
    Quello che non cambia, rispetto al progetto originario, è la lunghezza del pontile: 191 metri dalla battigia, la larghezza: 12 metri e la piazza al largo con 400 mq di commerciale: 300mq di ristorante, 100mq per un bar.
    I materiale prevalenti che dovrebbero essere utilizzati sono il legno e l’acciaio.
    Espletata la gara, in primavera, l’apertura del cantiere è stata annunciata per l’ottobre 2010.

  • RICCIONE | Sealine (Isola Artificiale)

    Tra gli obiettivi riguardanti l’assetto e l’utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, il Comune di Riccione da tempo sente l’esigenza di una adeguata difesa della propria costa dall’erosione marina nonché la mancanza di uno struttura portuale adeguata alle caratteristiche rivierasche della propria città individuando nelle medesime il volano per crescere e consolidare il ruolo primario dell’economia turistica.

    Da qui qualche anno fa nasce il progetto "Sealine" un’isola artificiale a largo della costa Riccionese.

    Quote:

    E’ questa l’idea contenuta nei nove progetti per immaginare senza pregiudizi, presentati in occasione di “Sealine Riccione”, un workshop internazionale promosso dalle facoltà di architettura delle Università di Ferrara, Syracuse (NY, Usa) e Delft (NL) in cui loro studenti hanno svolto un lavoro di ricerca sul tema dello sviluppo sostenibile della città di Riccione lavorando sul rapporto città – mare.

    La proposta per rendere il futuro di Riccione sostenibile è, secondo studi recentissimi, un’isola o un gruppo di isole artificiali.
    Riccione, meta balneare fra le più richieste dai turisti italiani e stranieri – dati Istat – si confronta ormai da anni simultaneamente con problemi relativi alla pressione turistica ed alla erosione costiera. Attraverso isole pedonali, parcheggi sotterranei, zone residenziali in collina l’amministrazione comunale ha rivalutato razionalmente l’urbanizzazione della città, mentre con importanti ripascimenti costieri con sabbia marina ha cercato di far fronte all’emergenza erosione.

    Le Facoltà di Architettura delle Università di Ferrara, Syracuse (NY, Usa) e Delft (NL) hanno invece proposto una soluzione innovativa, partendo dalla considerazione dell’estrema densità della costa e della mancanza di spazio per la crescita qualitativa e diversificata della città e dalla volontà di considerare la città, meta turistica e città residenziale, nella sua globalità. Soluzioni del genere sono state già state progettate per realizzare Surfer Paradise a Norrowneck, La Grande Motte a Monaco, Java ad Amsterdam, Isola del giorno dopo a Tel Aviv, Waterfront a Genova, e testimoniano la volontà e la necessità di molte città costiere di crescere in armonia con il mare.

    “Consapevoli di essere di fronte a un paesaggio artificiale, risultato di trasformazioni del territorio che hanno sottratto parti di mare per renderle aree urbanizzate ci si è resi conto che ricercare il naturale, o meglio ritornare al naturale è impossibile” afferma il Prof. Emanueli, responsabile del progetto “è invece plausibile immaginare e progettare ambienti iper-naturali, vale a dire ambienti che pur essendo artificiali si avvicinano al naturale attraverso l’ideazione di nuove porzioni di territorio. Un’isola, quindi, o addirittura un arcipelago di piccole isole realizzate con l’utilizzo di sabbie marine e di altri materiali naturali, oltre la fascia attiva per evitare il velocizzarsi delle correnti tangenziali alla costa”.

    L’isola, secondo gli studiosi, può rivestire il duplice ruolo di una protezione contro le mareggiate e di nuovo spazio di sviluppo per la città da destinare a un porto semigalleggiante, un parco ecologico, un’area da dedicare alla moda e all’industria, o addirittura un centro per la pace riservato a studenti di teologia. Le nove proposte avanzate sono da ritenersi l’inizio di un processo per ripensare lo sviluppo armonico delle nostre città costiere verso il mare e non la conclusione di progetto didattico multiculturale. Sono un brainstorming per accumulare idee che certamente necessitano di una elaborazione e di un approfondimento ulteriori attraverso il confronto multidisciplinare.



    (Uno dei progetti proposti)

    Nel mese di Aprile 2009 il Consiglio Comunale di Riccione ha approvato la creazione di una Società a Capitale misto per la promozione e la realizzazione di una piattaforma destinata al servizio della nautica da diporto e servizi accessori.


    (Sealine – Riccione International Design Workshop)

  • RICCIONE – Resort Futurismo

    Rendering:

    Area Interessata:

    Plastico:

    Il Resort sorgerà a Riccione in zona Marano su circa 52mila metri quadri e coinvolgerà le colonie Reggiana Adriatica e Savioli. Quest’ultima sarà abbattuta per dare spazio al ricettivo alberghiero, previsti 800 posti letto. Una volta ristrutturata l’Adriatica resterà pubblica, mentre la Reggiana sarà data in convenzione per 50 anni alle società che realizzeranno Futurismo.
    Ad unire monte e mare una piazza da 2.500 metri quadri. Le auto passeranno in un tunnel interrato. Nell’area vicina al fiume sorgerà invece un parco pubblico e un’area attrezzata per attività sportive, gestite dal Resort ma aperte al pubblico. Il progetto, del valore di circa 90 milioni di euro è ideato dallo studio dell’architetto Gaudenzi, e coinvolge imprenditori rinomati come Filippetti (Presidente Eden Viaggi), Montagna e Berni.

    Il 22 Aprile 2009 presso lo studio notarile del Dott. Fabbrani di Rimini si è tenuta la stipula, della convenzione di attuazione del piano particolareggiato per il progetto di riqualificazione dell’area Marano, denominato FUTURISMO, realizzato dalla società Kyron.

    E’ stato un lavoro lungo e faticoso che rappresenta una svolta per un’area così importante per Riccione, situata all’ingresso nord della città.
    Rappresenta il primo esempio di riutilizzo delle colonie, di valorizzazione del patrimonio, di spazi ed edifici esistenti, attraverso la riconversione delle colonie per scopi turistici. L’intervento porterà altresì oltre 5milioni di euro di opere di urbanizzazioni, tra cui la realizzazione di un grande parco e il sottopasso sulla litoranea, che permetterà il collegamento del quartiere al mare e l’attraversamento in sicurezza per i pedoni.

  • RIMINI | Aeroporto di Miramare “Federico Fellini” (RMI – LIPR)

    Aeroporto di Miramare "Federico Fellini"

    Girando tra le varie discussioni ho visto nominare diverse volte il suddetto aeroporto ma ho notato che non è presente un 3d dedicato.

    Dati principali:
    – La pista rappresenta un reale patrimonio infrastrutturale dell’aeroporto con i suoi 3.200 metri utilizzabili di lunghezza;
    – Presenza di una seconda pista (taxiway) in grado di sostituirsi alla prima in caso di necessità;
    – Ampia aerostazione capace di ricevere 2,5/3 milioni di passeggeri all’anno;
    – Superficie complessiva, compresa cioè l’area militare in dismissione, di 370 ettari da sfruttare sia per attività aeronautiche sia di natura commerciale;
    – Subentro dell’Enav all’Aeronautica militare, che muoverà notevoli investimenti in direzione dell’ammodernamento della strumentazione di assistenza al volo e l’accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, con l’emanazione del regolamento attuativo, che fornirà allo scalo riminese lo status europeo ed extraeuropeo.

    Distanze principali in linea d’aria:
    Riccione: 4Km
    Rimini: 6Km
    San Marino: 15Km
    Pesaro: 26Km
    Cesena: 33Km

    Ne approfitto per portarvi a conoscenza di una notizia di circa 2 settimane addietro:

    Quote:

    16/12/2009 Cambio di status dell’ Aeroporto Internazionale “Federico Fellini” di Rimini da aeroporto militare a civile.
    Dopo la concessione ottenuta lo scorso 5 agosto, questa mattina si è svolto un tavolo tecnico per l’avvio delle operazioni con tutti i rappresentanti interessati al cambiamento: Ministero della Difesa, Esercito, Aeronautica, enti locali e Aeradria, la società di gestione dell’aeroporto. Sono così iniziate una serie di incombenze tecniche e amministrative che porteranno al definitivo cambiamento e che sono state spiegate nel dettaglio dal colonnello Concetto Puglisi, delegato del Ministero della Difesa. "Procedure – ha spiegato Puglisi – che comporteranno nei prossimi mesi una concreta definizione della separazione patrimoniale dell’aeroporto. Si tratta comunque di procedure che in nessun modo intaccheranno la sicurezza dell’aeroporto stesso".
    Una trasformazione attesa, di cui lo scalo potrà beneficiare. Cresceranno le aree a disposizione, da 18 a 195 ettari, ci saranno le condizioni per aumentare il traffico commerciale, privato e merci, saranno meno rigidi i vincoli dal confine. Ma soprattutto il passaggio darà maggiore stabilità di gestione. "Abbiamo finalmente – ha spiegato Massimo Masini, presidente di Aeradria – la famosa piantina definitiva delle aree dove stiamo noi e dove sta l’esercito, che ci serve da presentare al Ministero dei Trasporti per ottenere, credo nel giro di poche settimane, la concessione come società Aeradria per trent’anni. Come è noto noi avevamo tutto pronto lo scorso anno, ma il Ministero ha bloccato la procedura perchè mancava la piantina".
    Concessione trentennale che darà più respiro agli investimenti per potenziare le attività, ma anche da destinare alle infrastrutture per le quali Enac ha già messo a disposizione 4milioni e mezzo di euro e che potrebbero diventare sei con i residui di bilancio del 2009. "Sono previsti – commenta il presidente Masini – lavori sulla pista per fare un passaggio ulteriore di categoria e poter volare anche con la nebbia, il completamento dei lavori dell’aerostazione, la valorizzazione delle aree sulla statale, la possibilità di fare altri hangar per i voli privati, che sono in sintonia con la realtà di Rimini e soprattutto, grazie anche al rapporto con la Repubblica di San Marino, che ha stilato di recente un accordo con il governo italiano, la possibilità di avere tutta la zona doganale sammarinese dedicata al traffico merci".


    La pista principale si estende per oltre 3 km ed è la più lunga dell’Emilia Romagna.
    Fanno scalo sia i vettori di linea, che le più importanti compagnie charter europee ed extraeuropee. (Air Berlin, Air Dolomiti, Alitalia, Austrian, Atlant-Soyuz, Belleair, BluePanorama, Eurofly, Finnair, Globus, Luxair, Lufthansa, Mistralair, Rossiya, Red Wings, Ryanair, Sas, Tuifly, Thomas Cook, Transavia, VimAirlines, Yakutia, UralAirlines)